Anzio 80 Aprilia 53

26° Giornata – 25/03/2018 18:30

20-9 (20-9), 36-20 (16-11), 61-39 (25-19), 80-53 (19-14)

Nardi R. 4, Carturan 0, D’Alfonso D. 9, Nwokoye Obio. 2, Margio 13, Lerro 5, Hoxha 0, Campo 0, Nardi C. 32, Nwokoye Obin. 15; Coach: Zaccardini

Nembrini 0, Cavicchini 5, Gabanella 0, Cappelli 0, Ancona 4, Puleo 10, Bilotta 10, D’Alfonso M. 5, Bruni 0, De Nadai 2, Milani 7, D’Orazio 10; Coach: Meninchincheri

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TIRI DA 2

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TIRI DA 3

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TIRI LIBERI

Che fosse una giornata speciale lo si sapeva già, ma alcune emozioni provate dai presenti per ricordare Carlo Sannino ad un anno dalla sua tragica scomparsa sono davvero difficili da descrivere. Il derby tra Anzio e Aprilia si gioca in una vera e propria bolgia; il palazzetto è già sold out a poco meno di un’ora dalla palla a due e saranno tante le persone costrette a sedersi in ogni dove pur di ricordare Carlo e vedere una partita che rappresenta un vero e proprio spareggio per evitare la lotteria dei playout.

I padroni di casa inaugurano la partita con una bomba di D’Alfonso, a cui risponde D’Orazio con un reverse. Anzio però continua a pungere dall’arco con un Nardi C. letteralmente immarcabile quest’oggi. Gli ospiti non sono altrettanto precisi e sparano a salve e Meninchincheri è costretto subito a chiamare timeout dopo una penetrazione di un ottimo Margio. Al rientro sul parquet la musica non cambia e i neroniani allungano il gap (12-4), trascinati da un pubblico che definire un fattore sarebbe un eufemismo. D’Alfonso con 6 punti filati (2ª tripla di serata e 2+1 in contropiede) piazza il break decisivo da cui Anzio non si guarderà più indietro (20-9 al suono della prima sirena). Nel secondo periodo si abbassano le percentuali; nessuna delle due squadre trova il fondo della retina per due minuti abbondanti, prima che il solito Nardi C. ricominci il proprio show personale piazzando altre due triple. I problemi di fallo di Obinna non influiscono sull’andamento della gara, poiché dalla panchina anziate esce un solidissimo Lerro, coadiuvato da un Margio in crescita minuto dopo minuto. Cavicchini limita i danni per gli ospiti con 5 punti di discreta qualità che mandano le squadre negli spogliatoi sul 36-20 Anzio.

Nella ripresa Meninchincheri tenta la carta zone press, ma Obinna si iscrive a referto e piazza 10 punti nel solo terzo quarto, spegnendo definitivamente le speranze apriliane. Il gap da qui in poi non scenderà mai sotto le 20 lunghezze e, nonostante qualche buono spunto di Milani e dell’ex D’Alfonso M., tutti gli effettivi di Anzio continuano a non staccare mai il piede dall’acceleratore ed infliggono un sonoro +27 finale (80-53) agli avversari, e staccano di altri due punti il treno playout. Da segnalare in casa anziate, oltre alla prestazione maiuscola di Carmine Nardi (32 punti in 30 minuti scarsi di impiego), la performance di tutta la squadra, capace di non soccombere all’assenza di Pecetta per infortunio e ad un D’Alfonso costretto ad abbandonare il match dopo solo un quarto a causa di problemi fisici.

Che fosse una giornata speciale lo si sapeva già, ma alcune emozioni provate dai presenti per ricordare Carlo Sannino ad un anno dalla sua tragica scomparsa sono davvero difficili da descrivere. Il derby tra Anzio e Aprilia si gioca in una vera e propria bolgia; il palazzetto è già sold out a poco meno di un’ora dalla palla a due e saranno tante le persone costrette a sedersi in ogni dove pur di ricordare Carlo e vedere una partita che rappresenta un vero e proprio spareggio per evitare la lotteria dei playout.

I padroni di casa inaugurano la partita con una bomba di D’Alfonso, a cui risponde D’Orazio con un reverse. Anzio però continua a pungere dall’arco con un Nardi C. letteralmente immarcabile quest’oggi. Gli ospiti non sono altrettanto precisi e sparano a salve e Meninchincheri è costretto subito a chiamare timeout dopo una penetrazione di un ottimo Margio. Al rientro sul parquet la musica non cambia e i neroniani allungano il gap (12-4), trascinati da un pubblico che definire un fattore sarebbe un eufemismo. D’Alfonso con 6 punti filati (2ª tripla di serata e 2+1 in contropiede) piazza il break decisivo da cui Anzio non si guarderà più indietro (20-9 al suono della prima sirena).  Nel secondo periodo si abbassano le percentuali; nessuna delle due squadre trova il fondo della retina per due minuti abbondanti, prima che il solito Nardi C. ricominci il proprio show personale piazzando altre due triple. I problemi di fallo di Obinna non influiscono sull’andamento della gara, poiché dalla panchina anziate esce un solidissimo Lerro, coadiuvato da un Margio in crescita minuto dopo minuto. Cavicchini limita i danni per gli ospiti con 5 punti di discreta qualità che mandano le squadre negli spogliatoi sul 36-20 Anzio.

Nella ripresa Meninchincheri tenta la carta zone press, ma Obinna si iscrive a referto e piazza 10 punti nel solo terzo quarto, spegnendo definitivamente le speranze apriliane. Il gap da qui in poi non scenderà mai sotto le 20 lunghezze e, nonostante qualche buono spunto di Milani e dell’ex D’Alfonso M., tutti gli effettivi di Anzio continuano a non staccare mai il piede dall’acceleratore ed infliggono un sonoro +27 finale (80-53) agli avversari, e staccano di altri due punti il treno playout.  Da segnalare in casa anziate, oltre alla prestazione maiuscola di Carmine Nardi (32 punti in 30 minuti scarsi di impiego), la performance di tutta la squadra, capace di non soccombere all’assenza di Pecetta per infortunio e ad un D’Alfonso costretto ad abbandonare il match dopo solo un quarto a causa di problemi fisici.

Anzio ha così ricordato al meglio il suo tifoso numero uno, Carlo, a cui anche i giocatori di Aprilia hanno reso onore, portando sotto la curva casalinga un mazzo di fiori. Gesto emozionante e quanto mai apprezzato da tutto il pubblico, unito in un caloroso applauso.

f/to Francesco Conte © 2018

Best Player

Carmine Nardi (20)

Punti Gara

  • TIRI DA 2 25%
  • TIRI DA 3 67%
  • TIRI LIBERI 88%
  • OER 0,97%

Prossima gara

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